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È MORTO GIOVANNI CUSTODERO, IL CALCIATORE "GUERRIERO" CHE HA COMBATTUTO COL SORRISO
Fonte: today.it - 14/01/2020
TD Redazione
Giovanni Custodero è morto. Il cuore del giovane pugliese, 27 anni, malato di sarcoma osseo, ha cessato di battere. La scorsa settimana aveva annunciato, stremato dalla malattia, di avere scelto la sedazione. Ha affrontato un lungo calvario con una forza non comune
Il suo cuore ha smesso di battere. Giovanni Custodero è morto a Fasano. Il cuore del giovane pugliese malato di sarcoma osseo, un grave tumore maligno, ha cessato di battere alcune ore fa. La scorsa settimana aveva annunciato su Facebook che, stremato dalla malattia e duramente provato dal dolore, aveva scelto di farsi sedare. Tanti messaggi di cordoglio sulla sua pagina social in queste ore.
"Il dolore è troppo, ho scelto l’induzione al coma farmacologico: terminerò così il mio percorso sperando di essere stato d’aiuto a molte persone". E' l'ultimo post su Facebook di Giovanni Custodero. Aveva 27 anni. Ex calciatore di Pezze di Greco (Brindisi), nel 2017 gli era stato diagnosticato il sarcoma osseo. Da allora, il giovane ha raccontato sui social la sua vita con il tumore. "Eccoci arrivati alla battaglia finale, siamo io e lui, uno davanti all'altro e lo guardo in faccia. Capisco che è forte dell’energia con la quale l'ho nutrito in questi anni, mentre io sono ormai stanco. Ho deciso di trascorrere le feste lontano dai social ma accanto alle persone per me più importanti. Però, ora che le feste sono finite, e con loro anche l’ultimo granello di forza che mi restava, ho deciso che non posso continuare a far prevalere il dolore fisico e la sofferenza su ciò che la sorte ha in serbo per me".

Giovanni Custodero ha affrontato con il sorriso un lungo calvario
Negli scorsi anni Giovanni Custodero ha affrontato un lungo calvario, compresa l'amputazione di una gamba e l'asportazione di una parte del cranio, insieme a tre cicli di chemioterapia. Per sostenere le spese delle terapie, la famiglia e i suoi amici più cari avevano organizzato la vendita di magliette con il simbolo "Smiling Warrior", ossia il guerriero sorridente, come Costudero.
"Da domani sarò sedato e potrò alleviare il mio malessere. Spero di essere stato d’aiuto a molte persone. Per questo voglio per l’ultima volta ringraziarvi per ciò che siete stati, siete e sarete sempre: LA MIA FORZA". 
In settimana su Facebook era stata pubblicata una lettera scritta dalla famiglia di Giovanni, in cui si raccontavano le sfide che ha affrontato il "guerriero sorridente". "Chiunque sarebbe crollato, ma lui no. Lui decide di amputare l’arto fin sotto il ginocchio, se questo significa poter continuare a vivere, e di lì inizia a godersi ogni momento con la sua famiglia, la fidanzata e gli amici". Senza mai, mai, mai perdere il sorriso né la determinazione, Giovanni ha fatto tutto il possibile per far sì che la sua storia fosse un esempio per chi stava combattendo la sua stessa battaglia: la sua generosità non sarà dimenticata.
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